La NCAA in Italia! Ecco il College Basketball Tour 2015!


Dalle otto squadre dello scorso anno si è passati a 10 squadre maschili e 11 femminili di questa nuova edizione; dalla sola Vicenza, prima si è aggiunta Pesaro e poi quest’anno Roma, Venezia, Salsomaggiore, Jesi, Civitanova e Montecchio Maggiore. Una crescita esponenziale che fa del College Basketball Tour (CBT) l’evento dell’estate cestistica italiana. “Rispetto allo scorso anno, direi che tutto è in forte crescita” – ci conferma soddisfatto Ales Masetto, general manager del College Basket Tour – “oltre a Vicenza e Pesaro, quest’anno alle location si aggiungono tante altre città, i college sono raddoppiati, i match sono oltre 40, suSportItalia trasmetteremo 8 gare, ed inoltre alcune andranno in diretta streaming negli States! Non è un caso che online i numeri ci dicono che stiamo quadruplicando le visualizzazioni social rispetto ad un anno fa”.
Ma non si tratta solo di numeri. Il segreto è soprattutto nella qualità di questo evento che è riuscito a conquistare la fiducia dei college americani che investono sempre di più in questa “trasferta italiana” in preparazione della prossima stagione. Così, quest’anno, il calendario del CBT offre un programma davvero interessante con sfide che sulla carta si preannunciano infuocate. “Volete qualche esempio?” – ci svela Ales – “Michigan, finalista NCAA 2015, contro la nazionale italiana a Trieste il 29 di agosto con coach Izzo che è dato come prossimo allenatore della nazionale USA dopo Rio 2016; ospiteremo in quattro occasioni Marquette, il college da cui sono usciti Dwyane Wade e Travis Diener;  la USC, squadra che ha visto crescere il nostro Daniel Hackett e che se la vedrà contro la Goldengas Senigallia, squadra di Serie B che nella scorsa stagione ha centrato i play off portando a gara 3 la Eurobasket Roma poi vincitrice del campionato; senza dimenticare Stanford, l’università vincitrice del prestigioso NIT che ha mancato la NCAA per un soffio, che se la vedrà qui in Italia contro varie squadre di serie A” .
Ed è proprio parlando di serie A italiana che è stato fatto il passo più grande. Tra gli obiettivi degli organizzatori del College Basketball Tour c’era infatti quello di coinvolgere maggiormente le squadre della prima serie italiana e così è stato. Oltre alla nazionale Italiana, quest’anno scenderanno in campo anche la Consultinvest Pesaro (impegnata proprio contro Standford il 30 agosto),  la Virtus Bologna, la Fileni Jesi, la Tezenis Verona, gli Stings di Mantova e in campo femminile la Umana Reyer di Venezia-Mestre e la ASD FE.BA di Civitanova.
Un’opportunità che piace molto anche alle squadre italiane. Di questo avviso è Stefano Cioppi, direttore sportivo della Victorias Libertas di Pesaro: “la partita del 30 Agosto contro Stanford University sarà la prima uscita della nostra squadra: le gambe dei nostri ragazzi saranno appesantite dai carichi di lavoro del ritiro che si concluderà proprio con questa partita, gli schemi saranno ancora solamente accennati e non definitivi. Ma l’atmosfera sarà comunque molto interessante: tutti saranno eccitati per giocare un primo incontro ufficiale e incontrare la gloriosa università di Stanford aumenterà le motivazioni di tutti i protagonisti. La necessità di giocare partite ricche di motivazioni ed il prestigio dei nostri avversari (tutti sanno che da Stanford sono uscite due prime scelte NBA – tra cui Anthony Brown al numero #34 – nella scorsa stagione e tutto il mondo cestistico riconosce la tradizione di questo college) sono i motivi che ci hanno spinto ad accettare questo invito”.
Gli fa coro anche Elvio Perini, presidente della squadra femminile ASD FE.BA Civitanova che sarà impegnata con la Oregon State University, fresca vincitrice della regular season della sua conference e che vanta tra le sue fila Martina Mosetti, ex Schio e nazionale U20: “il livello della squadra americana temo sia superiore al nostro e quindi la sfida si presenta come molto accattivante anche se difficile. Avere poi una squadra del calibro di Oregon State è un motivo di grande orgoglio per la nostra città tanto che stiamo preparando un’accoglienza anche con le autorità locali. Questa partita è sicuramente un ottimo mezzo di propaganda per la nostra città e per il movimento del basket femminile. Sfortunatamente qui da noi il basket femminile non ha molta risonanza e quindi speriamo che avendo una squadra americana la gente venga a vederci e si affezioni a questo bellissimo sport”.
E non è tutto: quest’anno il CBT ospita anche la nazionale femminile del Camerun: “il Camerun è ricchissimo di talenti che giocano nei College e in mezza Europa!” – ci spiega Ales – “la partecipazione della nazionale  femminile del Camerun è un misto di coincidenze e frutto del lavoro degli scorsi anni: ormai si parla di College Baketball Tour nell’ambiente e l’amicizia con Bizzozi, molto attivo con vari progetti per l’Africa,  hanno fatto il resto. Da non perdere sarà il match tra queste ragazze e Tennesse, una delle squadre con più fan d’America a Montecchio Maggiore il 7 Agosto”. Un connubio che gli organizzatori vorrebbero ampliare: “naturalmente molte nazionali si preparano in estate e difficilmente trovano gare all’altezza. Per esempio, la Nazionale Cinese maschile giocherà qualche gara delle nostre a porte chiuse. Quindi, se saremo bravi e le gare saranno belle contiamo di lavorare ancora molto in futuro con queste realtà così importanti”.
Il programma di questa edizione si preannuncia quindi ricchissimo. Come ricco è il firmamento di stelle che queste squadre porteranno sui campi italiani. Tra i roster, infatti, si celano alcuni  giocatori che probabilmente rivedremo sui campi europei e nella NBAA. I “bloggers” del CBT consigliano di tenere d’occhio questi nomi:Nadiel House di  Texas A&M che nei mock draft è segnalato come “un secondo giro, combo guard con discreto tiro e buon atletismo”;  Jameel Warney di Stony Brook, con una doppia- doppia di media e probabile futuro in Europa; o ancora, Denzel Valentine degli Spartans, che dopo l’addio di Dawsobe e Harris dovrebbe essere il nuovo leader; e per la serie delle “matricole terribili” tutti con gli occhi puntati su Henry Ellenson ala forte di Marquette; infine, last but not least, Katin Reinhardt guardia della USC che all’occorrenza può anche portare palla, tiratore da tre di striscia con 12,5 punti di media a partita e col 38,6% da 3 punti.
Per vederli dal vivo, non perdetevi quindi nessuna partita del College Basketball Tour. Tutto il programma completo è visibile sulla pagina ufficiale dell’evento al seguente linkhttp://www.collegebasketballtour.com/calendario-gare/ Un’occasione unica per gli amanti del basket ma anche per avvicinarsi a questo bellissimo sport …  per chi ancora avesse qualche dubbio.
L'articolo originale è pubblicato su Basketlive.it

Commenti

Post popolari in questo blog

I mestieri del volley: scoutman, Fabio Tisci

Mi fido di te: Maggie e Luciana Do Carmo

Ginnastica Artistica: la forza del singolo