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Mi fido di te: Giulia Leonardi e Mousse

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Si scrive RAGDOLL e si legge “ gatto coccoloso, affettuoso, casalingo, comodone e che disdegna qualsiasi attività inutile”. Descrizione che mi cade a pennello, anche perché Giulia cercava precisamente un gatto “peluche”! Come cosa è un gatto peluche? Ve lo spiego con un esempio pratico. Avete in mente le palline dell'albero di Natale? Quale gatto non amerebbe staccarne qualcuna e giocarci a più non posso? Bè, io no. Pensate che in casa c'è un presepe a due piani e io non l'ho ancora degnato di uno sguardo! È per questo che le compagne di squadra della mia “mamma” insistono che io non sia un gatto ma un peluche! Sarà anche per il mio pelo: ne ho tantissimo e ne lascio un po' dappertutto, persino sugli abiti da gioco della mia padroncina! Ehm.... forse è perché invece di dormire nella mia bellissima e super accessoriata cuccia preferisco dormire dentro il catino dove Giulia mette i panni puliti, o perché adoro essere spazzolata tutte le mattine! Ma come dice ...

Mi fido di te : Paola Croce e Margot

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Tu, tu , tu , I just come to say “Margot”...ehm....forse è “hello”, ma qui a casa, noi la cantiamo così e a me piace troppo! Come perché? Perché ci sta benissimo e poi Margot è il mio nome! Beagle, 7 anni, marrone e nero e.... con dei collari così belli da fare invidia a chiunque. Eh sì, i collari sono la vera passione di Paola, la mia padroncina; me ne ha comprati di tutti i tipi e di tutti colori: rosa, rosso, blu, e persino con le borchie. Il mio preferito? L'ultimo arrivato con la medaglietta a forma d'osso, la bandiera italiana e la scritta “Margot 3”.  No, no... non voglio prendere il posto di Paola in nazionale come libero; ci mancherebbe altro: io i palloni più che riceverli al massimo li guardo volare sulla mia testa durante gli allenamenti! Ma questa medaglietta indica quanto io sia legata a Paola e che in fondo la pallavolo fa parte della mia vita come della sua. La seguo spesso negli allenamenti e durante le partite, anche se, a dire la verità, dormo per quasi...

Mi fido d Te: Sam e Francesca Mari

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Chissà se nella prossima campagna che farai a favore dell'Avis non ci metteranno anche il mio bel musone o la mia impronta? Mi piacerebbe davvero tanto aiutarti in questa tua iniziativa così importante e alla quale tu tieni molto. Chissà... in fondo mai dire mai mia cara Chicca! In fondo, tu eri quella che diceva che un cane, no, non lo avresti mai preso, e invece, eccomi qui da quasi un anno! Eh sì...alla fine il piccolo Sam ti ha conquistata: l'estate scorsa tu eri venuta a Pesaro a vedere una cucciolata di Cavalier King e quel giorno mi ricordo che eri pure passata davanti a me senza notarmi; fortuna che ci ho pensato io a prendere l'iniziativa e ti sono corso dietro attaccandomi alla tua gamba! Diciamo proprio che in questo caso non è stato il padrone a scegliere il cane, ma esattamente il contrario! E poi, sempre per la serie “io non gli comprerò mai i vestiti” ecco che mi ritrovo con il mio guardaroba personale: un bel impermeabile giallo per quando piove e un maglio...

Mi fido di te: Maggie e Luciana Do Carmo

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IL REGALO PIÚ GRANDE “Voglio farti un regalo, qualcosa di dolce, qualcosa di raro. Non un comune regalo”. É proprio sulle note della canzone di Tiziano Ferro che tre anni fa ho fatto il mio ingresso nella vita di Luciana. Lei all'epoca giocava a Conegliano e in quel periodo tra sconfitte e qualche problema fisico era un po' giù di morale. É per questo che la sua amica e compagna di squadra Marika Serafin ha deciso di farle il “regalo più grande”: me, Maggie. In Brasile la mia padroncina ha un barboncino di nome Beethevon che è rimasto però dai suoi genitori: qui in Italia le mancava avere un cane e ripeteva a Marika che voleva un cucciolo. Per due anni l'ha letteralmente torturata con questa storia, e così, al ritorno dalla trasferta di Empoli per la Coppa Italia, Marika, con l'aiuto di sua zia e sua madre, ha invitato Luciana a fare un salto a casa per mangiare un pezzo di dolce. Quando lei è entrata, sul tavolo c'era un cestino con sopra un panno da cucina: un...