Lettera a Marta Bechis

Cara Marta, dopo gli ottimi risultati, gli importanti traguardi e le conferme ottenute nella passata stagione ad Urbino, eccoti qui nuovamente a Novara, nella squadra che ti ha reso una giocatrice professionista e alla quale è legato il mio ricordo più bello della tua carriera. Come ben sai, io non sono mai stata una sportiva e quindi, da semplice spettatrice, inizialmente non riuscivo a rendermi conto delle tue reali possibilità. Poi, nel 2008, quando tu giocavi nell'Asystel Novara,tutto mi è diventato chiaro. Quella stagione, eri stata convocata come seconda palleggiatrice nella partita di Champion League contro Murcia. Berg era l’alzatrice titolare, e Brdjovic ti aveva portato come seconda. Stavate perdendo, e così l’allenatore ha deciso di mandarti in campo: quella che pensavo fosse una cosa momentanea, si è trasformata nella chiave vincente del match: sei rimasta in campo fino alla fine e vi siete riprese alla grande, finendo col vincere la partita. È stato in questa occasi...