Il racconto da Pesaro del College Basketball Tour NCAA

Abituati alle grandi arene dei loro college, il vecchio palazzetto di Viale dei Partigiani sarà sembrato un piccolo campo d’allenamento ai giocatori di Notre Dame e alle atlete di St. Francis e New Mexico. Ma quel piccolo scrigno che sorge nel centro di Pesaro racchiude in sé la storia del basket italiano ed internazionale: da quando nel 1957 la prima squadra della città – che fino a quel momento aveva giocato le sue partite all’aperto – si trasferì tra quelle quattro mura, l’”hangar” divenne il santuario del basket pesarese ed uno dei più difficili campi d’Europa da espugnare per le squadre avversarie. Un vero e proprio “inferno” dove il sesto uomo, situato a pochi centimetri dai giocatori in campo, si faceva davvero sentire ad ogni azione tanto da influenzare l’andamento delle partite (come nel 1989 quando una monetina colpì Dino Meneghin decretando la vittoria a tavolino di Milano nella finale scudetto). Un palazzetto rovente, le cui mura trasudano basket da ogni poro, ma che...