College Basketball Tour: le "sirene" lottano come leonesse ma il match va alle americane

immagineIl PalaPartigiani ospita la seconda partita femminile del College Basketball Tour tra le Sirens e le Longwood Lancers. Match a favore delle americane per 76-44, ma le italiane hanno venduto cara la pelle. Prossimo appuntamento a Pesaro il 19 agosto per il match tra i Tritons e gli Amherst.
La dura sconfitta contro la nazionale camerunese (89 a 28 per le africane) è stata sicuramente difficile da digerire per le Longwood: ecco così spiegato il perché coach Reinson ha chiesto alle sue ragazze innanzitutto una prova di carattere e una difesa a tenuta stagna. E così è stato. Le Lancers hanno subito chiuso le fila sotto canestro sporcando vari palloni e ripartendo velocissime in contropiede. Risultato? Un gap di 7 punti a 0 in pochissimi minuti di gara. Merito di una rapidissima Bennet che sembrava letteralmente volare sul campo. Nel secondo quarto, la zona italiana ha spiazzato le americane che hanno però rimediato con ottime soluzioni da tre da parte diSkersick e chiuso così la prima parte dell'incontro in vantaggio per 42-22.

Il rientro in campo vede delle Sirens trasformate, scese in campo con uno spirito nuovo. Dopo un vero e proprio Pazzagliashow – con in sequenza, tripla, palla rubata e penetrazione a difesa schierata – anche Reggiani e Terenzi ci mettono del loro per guidare l'attacco italiano. Le Lancers accettano la sfida e nell'ultimo quarto la partita si infiamma per un finale davvero di alta intensità. Se l'attacco è guidato da Pazzaglia, in difesa ci pensa Veronica Dall'Olio che lotta come una vera leonessa sotto canestro e sporca tutte le traiettorie possibili e immaginabili delle avversarie Ma le americane non mollano nemmeno un pallone nonostante il loro vantaggio si faccia sempre maggiore (63-36 al time out chiamato da coach Procaccini). La parte finale del match è uno show di Eboni Gilliam (best scorer con 17 punti) che infila canestri su canestri sfruttando anche la stanchezza delle italiane.

Il punteggio finale è di 76 a 44, ma quella che si è vista in campo è stata una partita di grande intensità agonista onorata al massimo dalla nostra selezione. E l'impegno e la dedizione delle nostre atlete non sono certo passate inosservate agli occhi degli americani. A fine partita, Katerina Pazzaglia ha persino ricevuto un invito da parte delle Lancers per raggiungerle non appena abbia terminato la scuola superiore. Un colpaccio della nostra sirena che ha così coronato una prestazione fantastica che l'ha vista autrice di 12 punti e giocate ficcanti.

Ora la palla passa agli uomini. I Tritons, la selezione italiana capitanata da Bicio Facenda – anima dell'organizzazione e della sua squadra. Saranno loro a sfidare al PalaPartigiani gli Amherst, l’unico college di Division III invitato quest’estate al tour italiano (gli altri sono tutti di una divisione superiore). Si tratta di una università storica, che si fregia di avere il programma atletico più vecchio di tutta la nazione, risalente addirittura al 1860. Si tratta di una realtà che ha vinto diversi titoli nel suo campionato (gli ultimi nel 2007 e 2013). Lo scorso aprile, l’assistant coach Matt Goldsmith è stato nominato capo-allenatore di New Jersey College, il che rende l’idea della ottima formazione dei suoi istruttori. Qualche giorno prima, Johnny McCarthy è stato nominato “rookie of the year” dell’intero New England. "Last but not least", è stata la chiamata da parte dei San Antonio Spurs di Lalanne Cady, il centro haitiano ha poi disputato la Summer league con gli “speroni” di Greg Popovich.

Appuntamento quindi sempre alle 20.30 nel vecchio hangar per una sfida che si preannuncia assai intrigante per i Tritons.
Per info sui biglietti, consultare il sito ufficiale del College Basketball Tour. Il giorno della gara i biglietti saranno acquistabili all'ingresso.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Pesaro del 13/08/2015

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