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Scherma, Mondiali: Errigo, fioretto d'oro.

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BUDAPEST (UNGHERIA) - Ai mondiali di scherma, Arianna Errigo conquista la sua prima medaglia d'oro battendo in finale la tedesca Golubytskyi. Bronzo per Di Francisca e quarto posto per Vezzali. Niente da fare invece per gli uomini con Montano e Samele fuori agli ottavi. La scherma femminile si impone anche ai mondiali di Budapest. Nella specialità del fioretto, infatti, Arianna Errigo si è imposta per 15 a 8 sulla tedesca Carolin Golubytskyi conquistando così il suo primo podio mondiale. Una finale che ha anche il sapore della vendetta, dato che la tedesca aveva avuto la meglio in semifinale su Elisa Di Francisca che si è però aggiudata il terzo posto. Grazie a questo successo l'Italia si aggiudica l'oro nella rassegna mondiale per la 14esima volta: un primato vero e proprio che fa dell'Italia una delle nazioni leader di questa specialità. Senza contare poi il fatto che al quarto posto - battuta dalla Di Francisca in una sfida tutta azzurra - si è piazzata Valentina...

Elitsa Vasileva

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LA RICERCA DELLA FELICITÁ Nel nuovo calendario griffato Foppapedretti, Elitsa viene ritratta avvolta negli abiti di cuoio nero di Mia Wallace nella celeberrima locandina di Pulp Fiction: sguardo ammiccante, caschetto nero, tacchi alti e pistola d'ordinanza. Ma quanto c'è di Elitsa in Mia? “La scelta del film è stata della società ma io ho accettato di buon grado perché il film mi piace, l'ho visto e sono una grande fan di Quentin Tarantino. Inoltre, diciamo che mi ci ritrovo nel personaggio perché a volte anche io sono un po' “pazza” come Mia”. Ma non è Pulp Fiction il film preferito della giovane schiacciatrice bulgara, ne' tanto meno quello che meglio la rappresenta. Parlando con Elitsa, infatti, non esistono quei “silenzi che mettono a disagio” tanto cari al personaggio di Tarantino. Al contrario, la giocatrice orobica ama parlare della sua carriera e di sé senza lasciare silenzi e senza nascondere quelle che sono le sue debolezze. Proprio come Chris Gardner, ...

Questione di spirito: editoriale gennaio 2012

QUESTIONE DI SPIRITO… Finalmente è arrivato il 2012! E in barba a tutte le catastrofiche profezie Maya, ogni sportivo deve essere davvero entusiasta di questo nuovo anno! Il motivo? Le Olimpiadi! Prima di essere giornalisti, fotografi, eccetera, siamo innanzitutto gente di sport nel senso più lato: amiamo tutte le discipline e ancora di più, amiamo lo spirito sportivo in tutte le sue sfumature. L'agonismo, il duro lavoro, la gioia della vittoria e le lacrime della sconfitta, il senso di squadra e la forza del singolo: sono questi tutti quegli aspetti che apprezziamo maggiormente nello sport , e di cui ci piace parlare. I Giochi Olimpici, inoltre, mettono in risalto la Passione – quella verace - verso lo sport in generale! Nell'anno di Londra 2012, speriamo quindi che questo spirito fatto di "passione" - e che già, tra l'altro tanto appartiene a Pallavoliamo.it – possa contagiare il movimento della pallavolo femminile italiana, che come ben sapete, ogni gio...

Carli LLoyd: Affari di Famiglia

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For the English version please click here . Quando il 22 ottobre l' “Invincibile Armata” bustocca affondò le ex campionesse d'Italia della Scavolini Pesaro grazie ad un netto 3 a 0, Carli stava per raggiungere il suo nuovo club italiano per iniziare la sua avventura come professionista proprio nella squadra di coach Parisi. Ho dovuto attendere due mesi prima di poter ammirare dal vivo questa palleggiatrice americana, e...chi si sarebbe mai immaginato che nel giro di così poco tempo la ragazza nativa della California si sarebbe inserita perfettamente nei meccanismi di gioco delle Farlalle? Certo è che la vittoria di Busto nel derby contro Villa Cortese è arrivato proprio grazie alla puntuale e precisa gestione delle proprie attaccanti da parte di Carli. Il mio primo pensiero di fronte a quella performance è stato: ma come c'è riuscita? Senza contare che non parla nemmeno in italiano ancora? Quale il segreto? Tanto lavoro, e...qualche lezione d'italiano presa da una c...

Carolina Costagrande: visperas de la Copa del Mundo 2011

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EL JUSTO LUGAR EN EL MUNDO Un viento frío de tramontana sopla sobre el litoral Adriático de Pesaro... un mar agitado típico del invierno rellena nuestros ojos y nuestros pulmones, pero para darnos un poco de calor, además de la gentileza de quien nos acoge, está la espera y la llegada de Carol...éste ha sido un año que hemos vivido lejos de ella, sintiendo una gran añoranza por su ausencia los domingos durante los partidos del campeonato italiano, añoranza que no ha sido suficientemente colmada por la competición Europea, cuando hemos tenido la posibilidad de estar cerca de ella hasta el partido final de Belgrado en un momento aún así demasiado complicado para gozar de tanta cercanía. El último recuerdo que tengo de Carolina Costagrande tuvo lugar precisamente el dos de octubre: saliendo del campo de la Pionir Arena, los ojos tiernos, un silencio que sabe a desilusión y rabia, pero también con la tierna sonrisa que Carol siempre tiene para sus amigos. Ese día en Belgrado, solo hubo ...