Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta balusch

Super tifosi: SuperCarol e Carolina Costagrande

Immagine
Di foto insieme ne abbiamo fatte davvero tante, ma quella che meglio esprime il mio legame con Carolina Costagrande è quella che mi ha fatto una mia amica di sorpresa quando in mezzo ad una folla immensa, nel vecchio palazzetto di Montecchio, io e Carolina ci abbracciamo forte forte. Solo io e lei in mezzo a tanti, proprio a sottolineare un legame che a me piace pensare essere un po' unico. E, in fondo, un po' lo è. A partire da come è nato. Innanzitutto, Carolina è stata la giocatrice che mi ha fatto riavvicinare e riscoprire la pallavolo: da piccola infatti ero una pallavolista, ma mi ero un po' allontanata da questo sport e sinceramente preferivo il volley maschile con Papi e Zorzi su tutti. Un giorno per caso, io e mio marito abbiamo deciso di assistere ad una partita della ex Scavolini a Montecchio, anche perché il palazzetto è davvero vicino a casa. Siamo andati e ho visto questa ragazza fenomenale: una giocatrice pazzesca che oltre a fare tanti punti incit...

Il poeta biancorosso: la poesia del volley

SULLE ALI DELLA POESIA Ognuno ha la sua maniera di manifestare la sua passione verso lo sport che ama: c'è chi canta a squarciagola i cori per la squadra del cuore, chi crea una pagina dedicata alla sua giocatrice preferita, chi organizza un gruppo di “boys” pronto a tutto pur di seguire la sua eroina...e chi, infine, decide di esprimere questo amore attraverso la poesia. È questo il caso di Matteo Bontà, ventitreenne di Pesaro, meglio conosciuto tra i Balusch come il “Poeta Biancorosso” e che ormai da quattro anni compone versi per le giocatrici di casa: “in realtà ho iniziato a scrivere nel 2003 seguendo la Scavolini, ma all'epoca le poesie le scrivevo solo per me. Poi, ispirato anche dalle bellissime vittorie degli anni successivi, ho deciso di fare un passo in avanti e ho iniziato a consegnare le mie composizioni alle giocatrici: ho visto che piacevano e quindi con la spinta di mio padre ho continuato”. Una passione, quella della pallavolo, nata un po' per caso qu...

I diari del Camper: A Istanbul con i Balusch

Quando Manon Flier ha messo a terra l'ace del 15 a 11 contro il Volero Zurigo, sono subito corsa a segnarmi per il viaggio a Istanbul. Erano due anni che sognavamo la qualificazione alle Final Four di Champions League, ed ora che quel momento era finalmente arrivato, non mi sembrava vero! Ma non c'era un minuto da perdere: c'erano i biglietti da comprare, i cori da preparare, gli striscioni da scrivere. Quando le ragazze della Scavolini sarebbero entrate in campo volevamo essere lì per dare loro tutto il nostro appoggio. A dire il vero, dopo la vittoria contro Mosca, un certo presentimento già l'avevo e per questo mi ero subito messa a cercare le informazioni per la trasferta turca. E non ero la sola entusiasta. Nel giro di pochi minuti , quella stessa sera, si erano infatti prenotati altri dieci Balusch, e con il passare dei giorni il numero era cresciuto tanto che dai trenta posti che all'inizio ci avevano assegnato siamo balzati ad una cinquantina. Un numero rec...