College Basketball Tour: date e location italiane


Where mazing happens”; così recita una degli slogan più celebri della NBA, il campionato per eccellenza a cui tutti i giocatori ambiscono e che i fan di tutto il mondo seguono con passione. Ma se la NBA è il luogo dove lo straordinario diventa realtà, la NCAA e i tornei universitari sono i luoghi dove i futuri “maghi” del parquet muovono i primi passi e imparano i rudimenti della loro arte; luoghi che fino ad ora in Italia potevamo solo sbirciare in TV, ma che da tre anni a questa parte, grazie al College Basketball Tour, tutti gli appassionati di basket possono finalmente vedere dal vivo. Anche nel 2014, infatti, per tutto il mese di agosto, otto formazioni – sia maschili e femminili – della division I della NCAA saranno in tour tra Vicenza, Pesaro e Roma per una serie di match amichevoli contro formazioniAll Star italiane: Notre Dame, Michigan Basketball, Providence Friars e Boston University per gli uomini, St. Francis, New Mexico, Georgia Bulldogs e St. Jhon’s per le donne.
Una  storia, quella della College Basketball Tour che ha anch’essa dello straordinario. Nato per caso tre anni fa a Vicenza “per divertimento,curiosità e grazie e a un incontro fortunato” – racconta Ales Masetto, general manager del College Basket Tour-  “si e’ sviluppata  principalmente sull’idea di portare il basket di livello ed uno spettacolo a cui non eravamo abituati qui in città, cercando di cogliere quegli aspetti che caratterizzano le partite in America fuori e dentro al campo per riproporli da noi, con la certezza che anche il nostro pubblico avrebbe apprezzato la differenza: non solo quindi il basket di alto livello dei College ma anche il contorno della partita con l’idea che tutto fa spettacolo. Il nostro obiettivo era quello di creare una “rete” su un argomento, la NCAA, poco conosciuta in Italia ma molto importante in USA”. E quell’idea si è trasformata in una solida realtà.
“Grazie ad un  format architettato ispirandosi alle partite americane e allacollaborazione con blog di livello nazionale come My Basket, NBA-Evolution e NBA Religion”  – ci spiega Marco Fabbian, marketing and communication manager – “siamo riusciti così a mettere a segno numeri quali 30.000 visualizzazioni sul sito internet; 100.000 click diretti sulla pagina Facebook e un totale di 650.000 persone coinvolte in modo virale. Con il passare degli anni, l’evento è poi cresciuto a livello tecnico, sia dalla parte americana sia dalla parte italiana, con la  partecipazione di squadre come Mantova – neo promossa in serie A – Michigan – che nel 2013 è arrivata alle Final Four – oltre a Notre Dame, squadra dalla grande tradizione cestistica”.
Per non parlare poi dei nomi passati sul parquet vicentino grazie all’Assessorato alla Formazione del Comune di Vicenza e il Consolato Americano: KJ Mc Daniels dei Clemson e ora ai Philadelphia 76ers, Caldwell-Pope, transitato in Italia con i Georgia Bulldogs e ora in forza a Detroit, e Kanacevic con le fila della Virtus Roma proviene dai Saint Joseph Hawks, formazione che ha vinto il titolo Atlantic-10.
E non finisce qui: “quest’anno alcune partite saranno trasmesse anche su Sportitalia, sul digitale terrestre e, perla prima volta, ci siamo proposti anche su scala nazionale”, conclude Marco. Vicenza è stata infatti solo il primo mattoncino: “nei primi due anni,  abbiamo organizzato 27 gare raccogliendo 7000 spettatori complessivi in Veneto sempre nei dintorni di ferragosto” – sottolina Ales – “e se nel 2012 il tour era limitato solo solo a Vicenza, nel 2013 abbiamo toccato altre città del Veneto e, quest’anno, abbiamo riunito sotto lo stesso marchio Pesaro, Perugia e le partite del Nord Italia proponendoci per la prima volta su scala nazionale”.
Una escalation davvero straordinaria che ha conquistato anche un altro baluardo del basket italiano: Pesaro,“uno dei pochi posti in Italia dove il basket è più importante del calcio: lo si respira in qualunque angolo della città!” conferma Andrea Sciarrini, organizzatore della tappa nella città di Magnifico, Costa e Ford. “Io stesso a 13 anni ho lasciato casa per trasferirmi a giocare nelle giovanili  della ex Scavolini per inseguire un sogno che mi ha portato a tantissime gioie e a tantissimo sudore!”.
Il connubio tra le due città è nato grazie all’incontro proprio tra Andrea e Ales. Per Andrea si è trattato di  “una questione di volontà e serietà: negli anni mi son costruito un ruolo importante nel basket prima come giocatore poi come allenatore/istruttore.  Ho sempre avuto la passione dei playground: ho sempre creduto che un giocatore e la sua mentalità si costruiscano in gran parte nel lavoro fatto individualmente sotto il sole d’estate quando tanti altri vanno invece al mare. Da qui le organizzazioni di tornei 3×3 fino alla collaborazione con la FISB, di cui son diventato responsabile per la regione Marche (ad oggi 25 tornei nella sola regione, 150 in tutta Italia)”. Ed è proprio girando per lo stivale che avviene il felice incontro con Ales: “La FISB collaborava già con dei tour operator che portavano in Italia College americani, et voilà, così ho iniziato! Da cosa nasce cosa, ho conosciuto tante persone che apprezzavano il mio lavoro e mi sono stati proposti progetti sempre più grandi, fino ad arrivare all’incontro con Ales Masetto ed al suo operato in Veneto : è stato davvero amore a prima vista! È così nata una collaborazione volta a creare una realtà ed un coordinamento a quella che è e sarà una manifestazione sempre più importante anche per il basket europeo, dato che oggigiorno tutte le squadre professioniste attingono al bacino dei giocatori collegiali…noi offriamo a tutti, appassionati ed addetti ai lavori, la possibilità di vederli dal vivo!”.
Una possibilità che ha fatto davvero centro! Lo testimoniano i numeri da capogiro registrati in questi tre anni. Ma fino dove vuole arrivare questo College Basketball Tour? “Vogliamo che la manifestazione diventi un punto di riferimento nazionale per gli appassionati di basket” risponde sicuro Marco, a cui fa eco Andrea: “l’obiettivo è sicuramente offrire un grande spettacolo sportivo non solo al nostro pubblico, ma anche ai giocatori stessi grazie a match di altissimo livello e grandissimo ritmo: quello dei giovani collegiali è un basket veramente frizzante che saprà sicuramente intrattenere e divertire. Pesaro, inoltre, è una città che ha formato tanti giocatori di livello e creare una squadra competitiva qui è molto più semplice. Inoltre, siamo al mare e ad agosto questa componente aiuta: uniamo turismo a spettacolo e questa è e sarà la direzione!”.Grazie a questi tre ragazzi, alla loro intuizione, dedizione e passione, anche in Italia potremo finalmente assistere alla magia e allo spettacolo del basket statunitense. Pronti a rimanere sbalorditi da questo amazing show?
L'articolo originale è stato pubblicato su Basketlive.it il giorno 2/08/2014

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