Monika Kučerová


IL CORAGGIO DI SOGNARE



Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni” . Così, con le parole del suo scrittore preferito, Paulo Coelho, si potrebbe descrivere la carriera di Monika Kučerová, classe 1983 schiacciatrice della Sanitars Metalleghe Mazzano. Ed è stato proprio per seguire i suoi sogni, quello di giocare in una lega importante, che Moki è arrivata in Italia alla Minetti Vicenza nel 2008. “quella di Vicenza è stata una breve parentesi e forse in quell'occasione non sono stata capace di esprimermi al meglio. Nella serie A2, posso invece dimostrare il mio valore e poi sono molto felice di avere la possibilità di continuare a giocare nel “Belpaese”: l’Italia mi piace e mi ci trovo davvero molto bene. Inoltre, quello italiano è uno dei campionati più belli: confrontarmi ad un livello così alto di pallavolo mi piace e mi stimola, senza contare il fatto che la pallavolo italiana ha una grande storia e soprattutto un grande pubblico. Quando ero piccola, il mio sogno era proprio quello di poter giocare qui. Inoltre, il fatto che tutte le squadre del campionato di A2 siano più o meno equilibrate rende ogni partita imprevedibile e più divertente per noi e anche per i nostri tifosi. Invece in Repubblica Ceca, nella serie A gioca solo una squadra con giocatrici professioniste e con straniere...quindi il livello è molto più basso”. Dalla città di Liberec, Moki inizia la sua carriera in giro per l'Europa grazie soprattutto alla sua pallavolo potente e alla sua forza in ricezione: dopo aver debuttato in Cev Cup con il suo club di origine, lo SK UP Olomouc, passa tre stagioni con il Post Schwechat, vicino Vienna, disputando due volte la Champions League e una Coppa Cev. I tifosi pesaresi la ricorderanno proprio nella sfida casalinga ai tempi di Zé Roberto, quando la schiacciatrice ceca siglò ben 14 punti in soli tre set dando del filo da torcere alla difesa bianco-rossa. Di ricordi belli ce ne sarebbero tantissimi da raccontare, ma ce n'è uno che sta particolarmente a cuore a Monika: “ovviamente ho tantissimi bei ricordi di tutta la mia carriera, ma ad uno in particolare sono molto legata: la vittoria degli Europei con la nazionale giovanile, quando battemmo in finale l'Italia per 3 a 2; un' emozione ed una soddisfazione che non dimenticherò mai, anche se è già passato tanto tempo: se penso che è stato dodici anni fa...!” L'incontro con la pallavolo di Monika è avvenuto in maniera un po' “buffa”: “prima di questo sport, che ovviamente ora amo, ho giocato a tennis per ben sei anni. Per un anno ho persino praticato sci di fondo: tutti sport molto individuali che a me però piacevano molto. Per questo, la pallavolo era forse l'unico sport che non avrei mai provato: “tanto non mi piace!” continuavo a ripetere! Ma quando a scuola organizzarono un ritiro per le ragazze che giocavano a pallavolo e tutte le mie amiche sarebbero andate, allora mi sono detta: “vado anche io, non voglio rimanere a scuola da sola”. Il motivo principale del mio interesse verso la pallavolo era quella di non rimanere fuori dal gruppo ma, una volta tornata, pensavo di continuare col tennis. E invece...da quel ritiro non ho più smesso, ed eccomi qui, dopo più di 10 anni a schiacciare ancora con la stessa passione di quando ero piccola”. E sì! Ne è passato di tempo da quel ritiro a cui partecipò quasi per caso! Nella sua carriera Monika ammette di non aver avuto dei brutti momenti, anche se ha dovuto superare qualche momento difficile quando, per colpa di un infortunio alla caviglia e qualche problema con l'operazione, è dovuta stare lontano dai campi per qualche tempo: “mi sono dovuta operare alla caviglia e per delle complicazioni ho avuto dei problemi anche al polpaccio. Il dolore era insopportabile e sono rimasta ferma per molto tempo: alla fine la mia gamba era quasi senza muscolo”. Ma come ammette lei stessa, Monika è una ragazza davvero testarda e dopo quel brutto momento, non si è più fermata: “non so se sia un pregio o un difetto, ma quando mi metto in testa qualcosa è difficile dissuadermi”.
E quello che la giocatrice ceca voleva fare era appunto tornare in Italia e lasciare il segno nel nostro campionato. Così
, nel 2010 l'atleta originaria della Cecoslovacchia torna nel nostro paese indossando prima la maglia del Pontecagnano e poi, la scorsa stagione, quella della Pomì Casalmaggiore. Ed è stata proprio nello scorso campionato che Monika ha dato saggio delle sue doti di schiacciatrice e di realizzatrice trascinando la sua squadra fino alla finale per la promozione in A1: “affrontare una finale di quel livello è sempre un'emozione molto forte, ma la mia esperienza ormai nella pallavolo mi ha permesso di mantenere sempre la giusta concentrazione per provare a giocare al meglio quelle partite.Non è sempre facile, ma penso che l'anno scorso abbiamo giocato molto bene soprattutto a livello di gruppo. In quella finale contro Crema abbiamo dato davvero tutto, ma purtroppo non è bastato”. Ma i suoi 412 punti resteranno sicuramente impressi nella mente delle sue avversarie: non sarà mica un caso che alcune delle sue compagne le hanno affibbiato il soprannome di “furia ceca”? “Tendenzialmente sono una ragazza sorridente e gentile, ma negli anni ho imparato che in campo ci vuole un pizzico di cattiveria e aggressività”. Ed è per questo che quest'anno la società lombarda punta molto sul suo numero 14; anche perché Monika sarà un po' la veterana della squadra, un ruolo che a lei non dispiace e anzi sembra darle delle motivazioni in più: “eh già! Quest'anno mi trovo ad essere una delle più grandi. Il gruppo è giovane ed il mio ruolo quindi sarà quello di mettere a disposizione della squadra tutta la mia esperienza, sia in palestra che in campo durante le partite. Ormai ci stiamo allenando da quasi un mese e credo che questa stagione potremmo fare bene: il nostro è un buon mix di atlete giovani e "meno” - ironizza Moki - “e sono sicura che funzionerà bene. Il mio obiettivo, come sempre, é quello di giocare e vincere i play-off. Ma è ancora troppo presto per farsi un'idea come sarà il campionato. É importante giocare come una squadra, combattiva e grintosa: solo così possiamo dare tante soddisfazioni e tante belle emozioni al nostro pubblico”.Ma prima dell'inizio del campionato, ci sono delle candeline da spegnere il 17 di settembre! E, anche se in realtà, lei il suo compleanno lo ha festeggiato un po' in anticipo insieme ai suoi cari, e nonostante non sappiamo con certezza quale desiderio abbia espresso Monika, possiamo però intuirlo dalla sue parole: “quello che mi manca di più del mio paese, insieme alla mia famiglia e al cibo che mi piace tanto, è il mio fidanzato, Richard, un giocatore di pallacanestro. Siamo fidanzati da più di tre anni ormai e nei miei progetti c'e quello di tornare a vivere in Repubblica Ceca con lui ed avere una famiglia. Non escludo pero di tornare in campo dopo il mio primo bimbo..”. E se è vero che “a questo mondo nulla accade per caso”, - e Monika indossa il numero 14 proprio come il suo fidanzato - c'è da scommettere che questa stagione può regalare a Moki tante soddisfazioni e perché no, possa vedere realizzarsi anche il suo sogno di una famiglia. 

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