Tennis: l'Italia ritorna in semifinale di Coppa Davis dopo 16 lunghi anni d'assenza

immagineNAPOLI - Con il punteggio di 3 a 2, gli azzurri si impongono sulla Gran Bretagna di Andy Murray e si qualifica alle semifinali della Coppa Davis, un traguardo che l'Italia non raggiungeva dal lontano 1998.
Era il 1998 quando l'Italia giocò la sua ultima semifinale di Coppa Davis. Dopo 16 lunghi anni, l'attesa è finita. Sulla terra di Napoli, sospinti dal calore del pubblico, Fabio Fognini, Andreas Seppi e Simone Bolelli hanno riportato la nazionale azzurra tra le migliori quattro al mondo, sconfiggendo per 3 a 2 la Gran Bretagna di Andy Murray e trascinata dal caldissimo pubblico napoletano.

Il primo match in programma, quello tra Fabio Fognini e James Ward (numero 161 del mondo) è iniziato dopo quasi 2 ore e mezza d’attesa a causa della pioggia battente: una partita da vincere a tutti i costi per partire con il piede giusto, visto poi il difficile match che aspetta Andreas Seppi contro Andy Murray. Fognini però inizia contratto e permette all'avversario di portarsi subito in vantaggio sul 3 a 0. In concomitanza con il popolarsi delle tribune anche Fabio si sblocca portando a casa il primo game e, sfruttando anche un giro a vuoto del britannico, riconquista anche il break concesso in apertura. Fognini annulla due palle break con un ace e una volée e si riporta sul 3 a 3. Da qui in avanti è un assolo dell'italiano che chiude velocemente il romo set sul 6-4. L'avvio del secondo set è la fotocopia del primo, ma questa volta Fabio non riesce a "controbreccare" e, dopo aver salvato 5 palle, deve cedere nuovamente il servizio al sesto gioco mandando Ward sul 4 a 2. Nell’ottavo gioco per Fognini sembrano riemergere i problemi fisici e al secondo set point con una grande smorzata Ward chiude 6-2. Dopo il medical time out richiesto dall'italiano per il problema alla costola, il terzo set si gioca sul completo equilibrio in tutti i game: entrambi i giocatori sono chiamati a salvare palle break, ma Ward cede proprio in quello d'apertura e permette a Fognini di portarsi avanti sul 4 a 2. Lo scozzese lascia andare il braccio, ma nonostante le bordate da fondo campo l'azzurro riesce a chiudere il terzo set sul 6-4 per l’Italia Nel set successivo, Ward comincia a incontrare sempre più difficoltà e Fognini invece è finalmente sgombero da blocchi mentali: l’azzurro sale 4-1 che in un amen diventa 5-1. L’ultimo game è una formalità, Fognini sale a rete per chiudere l’incontro sul 6-1 lanciando l’Italia sull’1 a 0.

Con poche ore a disposizione,il match tra Seppi-Murray viene sospeso sul 6-4 5-5 per oscurità. Nel primo set, lo scozzese mette Seppi con le spalle al muro e prova a giocare con serenità sulla battuta avversaria. I primi tentativi sono vani, tanto che è Murray a dover deve salvare una palla break nel quarto game; il neo campione di Wimbledon sfrutta bene le sue possibilità nel settimo gioco e vola 4-3 e servizio. E’ l’episodio che spacca la prima partita: l’azzurro fa fatica ad affondare il colpo nei giochi successivi e deve cedere il passo al rivale, che si impone per 6-4. Il secondo set continua sui livelli del primo, con le battute pressochè intoccabili nelle fasi iniziali fino al sesto game quando sulla battuta di Murray Seppi trova il break, passando sul 4-2 e preparandosi all’allungo decisivo. Immediato, però, arriva il controbreak del britannico che riporta in equilibrio la partita. Sul suo turno di battuta, il top 10 salva l’impossibile grazie ad una prima di gran livello per tutta la gara, ma per un attimo scadente: l’italiano non riesce a sfruttare nemmeno uno dei quattro set point concessi dall’avversario, che mantiene la calma e conquista il 5-5. A questo punto arriva la sospensione del match, con Murray forte del 75% delle prime vincenti. Al suo ritorno in campo nella giornata successiva, lo scozzese chiude subito la pratica, ma l'altotesino parte forte portandosi sul 3-1. Lo scozzese recupera subito lo svantaggio nel set e piazza un parziale di 5-0 che stende letteralmente l’azzurro chiudendo sul 6-3 e riportando la sfida sull' 1 pari.

Il doppio tra Bolelli-Fognini e Fleming-Murray si gioca sul punteggio di 1-1. I quattro giocatori sono molto solidi al servizio ed il primo set scorre molto velocemente fino al 3-3 dove, per la prima volta, si arriva ai vantaggi sul servizio Gran Bretagna. Fleming e Murray riescono poi a portarsi sul 4-3 e, nel game successivo, rimontano da 40-0 e riescono a conquistare l’unico break del primo set che poco dopo si concluderà con il punteggio di 6-3. Secondo parziale decisamente meno equilibrato; la coppia scozzese scappa subito sul 3-1 e non lascia molte possibilità agli azzurri di rientrare. Sotto due set a zero, sono gli azzurri a portarsi in vantaggio sfruttando un turno in battuta non irresistibile di Fleming. I servizi restano quasi inattaccabili fino al 5-3 quando Fleming e Murray hanno a disposizione ben 3 palle break che non vengono trasformate e alla fine si va al quarto. Il quarto set si gioca su pochi, cruciali punti: gli azzurri si portano inizialmente sul 3-1 e, dopo essersi fatti recuperare sul 3-3, si riportano avanti fino ad arrivare a servire per il match sul 5-4. Con qualche errore di troppo da parte dei loro avversari, gli scozzesi sfruttano la seconda opportunità di break ed evitano il quinto set. L’Italia fallisce, con Fognini al servizio, l’aggancio decisivo cedendo, dopo poco più di 3 ore di gioco, il doppio agli scozzesi che volano sul 2-1.

Ed è qui che arriva il vero colpo di scena: il numero 13 del mondo batte il campione in carica di Wimbledon per 6-3 6-3 6-4 in due ore e 22 minuti rimandando l’esito del tie al quinto match, tra Andreas Seppi e James Ward. Quello che scende in campo, sotto lo sguado attento anche di Flavia Pennetta sugli spalti, è un Fognini perfetto: calmo, intelligente, lucido, ma allo stesso tempo aggressivo all’occorrenza e creativo.Dall'altro cnato, Murray non ha giocato bene, debilitato, forse, anche dalla stanchezza delle due giornate precedenti. Il numero uno britannico ha inoltre palesato un grandissimo nervosismo, provocato soprattutto dall'ottima partenza di Fabio, che dopo aver recuperato un break, si porta prima sul 4-3 e poi addirittura sul 5-3.L’italiano non trema e chiude il primo set alla prima occasione utile. Il secondo set inizia sulla falsariga del primo, con Fabio molto concentrato, sempre pronto a spingere, soprattutto col diritto anomalo da sinistra, ma anche attento a non mettere in ritmo il britannico, con numerose variazioni. Murray inizia a spingere, ma Fognini si salva con grande intelligenza e con alcune soluzioni di altissimo livello, come la smorzata che gli regala la terza palla game, quella decisiva. Scampato il pericolo sul 3 a 3 il tennista ligure gioca ogni punto con la massima precisione e difendendosi con grande efficacia: Murray perde la testa e commette ancora degli errori da fondo con il diritto, che regalano all’Italia un preziosissimo break. Ed è proprio un doppio fallo a regalare il set a Fognini. La terza frazione è più equilibrata, ma lo scozzese non riesce invece mai a far breccia nei turni di battuta dell’italiano ed è costretto a rincorrere nel punteggio, in una  condizione psicologica difficilissima da affrontare. Così sul 5-4,il britannico incappa in quattro errori non forzati (tre di diritto e uno di rovescio) e al terzo match point regala ad un grande Fognini il punto del 2-2.

La qualificazione italiana è ora tutta in mano ad Andreas Seppi. L'altotesino, ad inizio set, risentetutto molto la pressione dell’importanza del match e con tanti falli al servizio subisce i brek dell'avversario. Fortunatamente anche Ward è falloso e cos'ì si va avanti di pari passo senza che nessuno dei due giocatori prenda il largo. La svolta del set arriva dopo la pausa per pioggia (circa un quarto d’ora), quando Ward mette in fila un paio di gratuiti e concede il 6-4 a Seppi. Il vantaggioaiuta a far tranquillizare Andreas, che inizia a trovare maggiore efficacia con i colpi da fondo e più sicurezza al servizio. Grazie anche all'aiuto del nastro e ad un disastroso sesto game del britannico (due doppi falli ed errori in serie), Seppi si porta sul 6-3.Il terzo set è una pura formalità che Seppi chiude con grande freddezza nei suo turni di battuta.

L’Italia se la vedrà, dal 12 al 14 settembre, con la Svizzera, vincente nel match di Ginevra contro un Kazakhstan che ha saputo tenere testa a Federer e Wawrinka.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 7/04/2014

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