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Camp

Cinque anni fa, a causa di un brutto infortunio, ho dovuto dire addio alla pallavolo. Da quel giorno pensavo che non avrei più riprovato quelle sensazioni che solo il volley sa regalarti: il sentirti parte di una squadra dove ogni singolo elemento è fondamentale, il “ 5” del tuo compagno dopo una bella azione, l’abbraccio in mezzo al campo, il suono secco di una schiacciata che colpisce il Taraflex o quello sordo di un muro ben fatto, e quel senso di complicità che si crea con il proprio coach e le proprie compagne. Tutte emozioni che avevo paura di aver perso per sempre. Ho dovuto aspettare sei anni prima di poterle rivivere sulla mia pelle, e ciò è avvenuto grazie ad un camp estivo, il “Volley Jam Camp”: un mese passato con giovani di tutta Italia accomunati da una sola passione; un mese passato tra sedute di allenamento alla corte di coach Salvagni della Chateau d’Ax o sotto l’occhio attento di Abbondanza di Villa Cortese. Ventiquattro ore al giorno all’insegna di tutto quello che ...

Aneta Havlickova

Let’s start this new English version of Pallavoliamo with a brand new acquisition from the Czech Republic : Aneta Havlickova, opposite hitter of Chateau D’ax Urbino. The young Czech player – born 1987- in fact, tells us that she can’t speak Italian: “ Italian is such a difficult language for me. When somebody speaks I can understand, but it is too difficult to speak. I started speaking English only this year: it is complicated to learn another language so soon. I would need more time to learn a bit of Italian. At the moment, I can only say a few words… you know, the usual things: “buongiorno, come stai?” but I am not able to make a conversation. Actually, I am afraid of speaking Italian as I never know whether I am using the right word or if I say something completely wrong. So I communicate in English ”. Thus, what a better opportunity to start this new section by telling the story of this player who in her first year in the Italian First League has been one of the top scorer of th...

Valdone Petrauskaite

Valdone Petrauskaite è una giocatrice dalle mille sfaccettature: se da un lato mostra una grinta degna di una tigre, dall’altra si dice insicura e sensibile; se in campo può sembrare persino aggressiva, fuori dai campi di gioco è una ragazza tranquilla e molto dolce: "s e dovessi descrivermi, direi che sono un diavoletto buono. Quando gioco ho un carattere particolare! Non penso che questa mia grinta sia sempre positiva: a volte non posso starmene zitta in campo, devo sempre dire qualcosa, fare considerazioni, a volte anche con gli arbitri, e questo sincerante è un mio difetto. Mi dà fastidio quando vedo degli errori arbitrali, anche se sono comprensibili: ma quando c’è tanta adrenalina e ogni punto ha un peso, non sempre riesco a controllarmi. Poi mi dispiace e mi sento in colpa per qualche parola di troppo. In realtà, mi arrabbio moltissima con me stessa in campo e quindi spesso parlo più con me che con una persona in particolare ”. Un modo di reagire con il quale la giocatrice ...

Federica Valeriano

Nonostante l’apparenza molto classica con la quale Federica si presenta all’intervista, la schiacciatrice della Yamamay Busto Arsizio è in realtà una ragazza molto moderna e dinamica. Lo dimostra per esempio il suo sito web (www.federicavaleriano.it), da lei personalmente curato e che sta catturando sempre più affezionati: “ Curo personalmente il mio sito internet che mi è stato regalato da Manuel. Mi piace perchè mi dà la possibilità di scrivere ed interagire con i tifosi. Qualcuno si stupisce che sia proprio io a rispondere e a scrivere. È una via di mezzo tra un sito e un blog, perché ogni domenica commento la partita dal mio punto di vista – il che lo rende un sito sulla pallavolo - e un blog, perchè lo uso come mezzo per parlare con i tifosi. Il sito, secondo me, è un valore aggiunto perché ti permette di farti conoscere a 360 gradi. Io ho cercato di metterci me stessa; per esempio, nei commenti alle partite non parlo solo del match, ma ci metto anche delle chicche dallo spogliato...

Ilaria Garzaro

Se Ilaria Garzaro potesse essere descritta attraverso una canzone, questa sarebbe certamente “Ragazzo Fortunato” Quello che colpisce più di Ilaria, infatti, è il suo carattere solare, quasi contagioso e il suo approccio sempre positivo verso la vita: “ io mi ritengo sempre fortunata, come giocatrice e come persona: faccio un “lavoro” - se così lo posso chiamare - bellissimo che per me è anche una passione. È vero che ci sono tanti sacrifici: non c’è più un Natale, non c’è più una Pasqua con gli amici, niente più compleanni o ferie estive; ma non mi devo svegliare presto la mattina, il pane lo porto sempre a tavola tutti i giorni e non devo arrivare alla fine del mese con la paura di non riuscire a pagare le bollette o di avere il conto in banca in rosso. Ci sono per esempio delle persone che ci vengono a vedere che, pur di seguire la loro passione, fanno dei sacrifici dentro casa, e quindi mi ritengo una persona fortunata. Anche se ogni tanto me lo dimentico cerco in ogni modo di ricor...

Lucia Lunghi

L’emozione di Lucia Lunghi al momento dell’intervista è palpabile: “ apparire e farmi conoscere non è parte del mio carattere. Non mi sento molto a mio agio a parlare di me. Figurati che fino a qualche anno fa non firmavo autografi, non facevo foto e non rilasciavo interviste. Questo perchè sono molto autocritica: non mi piacciono il mio corpo né il mio viso, e tendo così a mettermi da parte. Quando facevo le foto per questo servizio, credimi, non ero così rilassata ”. Minuto dopo minuto, Lucia si lascia andare e ci racconta della sua decisione di passare dalla Scavolini Pesaro alla Focol di Legnano in B1; un cambiamento non facile ma dettato dalla situazione attuale del mondo del volley femminile: “ da campionessa d'Italia, il passaggio è stato veramente duro: da un'isola felice con un livello altissimo come quello della Scavolini, sono arrivata in B1 dove il livello è tanto differente. Inoltre, la Focol Legnano è una squadra di media bassa classifica e quindi la differenza ...

Manuela Secolo

Dimenticate la persona schiva che sembra essere in campo. Manuela Secolo è in realtà un mix esplosivo di estrosità e fantasia, un’atleta che ama stare in mezzo alla gente e che sa affrontare la vita con la giusta grinta e positività: “ fuori dal Taraflex cerco di essere sempre positiva e di avere sempre il sorriso, perché penso di essere fortunatissima: nella vita, le sfighe e i grossi problemi sono altri. Certo, ho fatto tanti sacrifici, ma ho avuto anche grandi soddisfazioni. Per questo fuori e dentro il campo cerco di passare il tempo con persone che mi fanno stare bene. Mi piace stare in mezzo alla gente, andare in discoteca e anche stare in casa a cucinare per gli amici”. Ed è proprio la cucina quello in cui Manuela si diletta più piacevolmente fuori dai campi da gioco. La sua specialità? Da buona trevigiana, il piatto forte della schiacciatrice di Villa Cortese è il risotto al radicchio rosso: “ sto facendo conoscere alla gente di qui le tradizioni della mia terra. Per questo so...