Stefania Corna, stellina di papà
QUESTIONE DI AFFETTO E DI CHILOMETRI Cara Stefy, lo so che questa lettera ti sorprenderà un po'. Qui in famiglia sei tu quella più impulsiva, carattere che hai preso più da tua madre che da me. Io infatti sono più calmo e tranquillo e lo si vede anche nella mia maniera di guardare le tue partite. Non sono infatti uno di quei padri che fa un tifo sfrenato, che urla o che si alza ad ogni tuo punto! No; diciamo che sono uno di quei padri che quando vede giocare male la propria figlia, lo dice! Certo, senza esagerare, ma glielo fa notare. Questo non significa però che io non sia un tuo grande tifoso. Ti dirò la verità: penso infatti di essere il tuo tifoso numero uno! Tanto per iniziare, conoscono per filo e per segno tutte le date e i trionfi della tua carriera: potrei elencarli davvero tutti! Ma quello che conta sono i bellissimi ricordi a cui questi sono associati, come per esempio la tua prima volta in palestra quando facevi ancora le scuole elementari e quel provino a Bergamo ...